DISTROFIE DEI CINGOLI PDF

0

La loro identificazione ha permesso di migliorare le conoscenze sulla fisiologia della fibra muscolare. Il termine di distrofia muscolare dei cingoli, più restrittivo. Distrofia dei cingoli, Telethon scopre il gene responsabile della rara patologia.. 38 Identificazione di nuovi geni coinvolti nelle distrofie muscolari dei cingoli. DISTROFIE MUSCOLARI DEI CINGOLI DEGLI ARTI fa riferimento a DISTROFIE MUSCOLARI. Definizione. Le distrofie muscolari sono malattie degenerative.

Author: Brajin Mezinos
Country: Mongolia
Language: English (Spanish)
Genre: Personal Growth
Published (Last): 18 March 2012
Pages: 321
PDF File Size: 13.70 Mb
ePub File Size: 17.58 Mb
ISBN: 872-6-36593-189-3
Downloads: 46873
Price: Free* [*Free Regsitration Required]
Uploader: Meztijind

Le distrofie muscolari sono malattie degenerative progressive ereditarie dei muscoli scheletrici. L’innervazione dei muscoli affetti, al contrario di quanto avviene nelle atrofie neuropatiche e spinali, e integra. La prova definitiva che questi sono disordini primitivi del muscolo viene dalla dimostrazione che i motoneuroni spinali, i nervi muscolari e le terminazioni nervose sono intatti, in presenza di gravi cinfoli degenerative nelle fibre muscolari. Le tipiche caratteristiche disyrofie questo gruppo di malattie sono la distribuzione simmetrica della debolezza e dell’atrofia muscolari, la sensibilita conservata, la persistenza dei riflessi cutanei e l’incidenza eredofamiliare.

Nella storia recente delle distrofie, l’evento piu rilevante e stata la scoperta, da parte di Kunkel neldel gene per la distrofina e del suo prodotto proteico.

Da allora, c’e stato uno straordinario accumulo di informazioni sulle distrofie muscolari, dal punto di vista genetico-molecolare, ultrastrutturale e biochimico, che hanno enormemente allargato ddi nostre conoscenze sui meccanismi e le cause di queste malattie.

Fu descritta per la prima volta da Emery e Dreifuss e piu recentemente da Hopkins e da Merlini e loro collaboratori. L’eta di insorgenza varia dall’infanzia alla distrofid adolescenza o all’eta adulta.

La debolezza colpisce per prima la muscolatura dell’arto superiore e del cingolo pettorale e piu tardivamente il cingolo pelvico e i muscoli distali dell’arto inferiore.

Una caratteristica importante e distintiva della malattia e la precoce insorgenza di contratture ai muscoli flessori del gomito, estensori del collo e posteriori del polpaccio. I xingoli della faccia sono coinvolti saltuariamente. Non e presente ipertrofia o pseudoipertrofia, e l’intelligenza e normale. Un comune segno accompagnatorio e una grave cardiomiopatia con variabili difetti di conduzione senoatriale e atrioventricolare.

Il decorso e generalmente benigno, simile a quello della distrofia di Becker, ma in alcuni casi la debolezza e le contratture sono gravi, e la morte improvvisa e un’evenienza frequente.

L’atrofia muscolare scapolo-peroneale X-linked con cardiopatia Matawari e Katayama e la sindrome scapolo-peroneale X-linked descritta da Thomas e collaboratori sono probabilmente varianti di questa malattia. La miopatia omero-peroneale descritta da Gilchrist e Leshner ha un fenotipo che e circa lo stesso di quello della sindrome di Emery-Dreifuss, ma dal punto di vista genetico e diversa, perche viene trasmessa come carattere autosomico dominante.

Orphanet: Distrofia muscolare dei cingoli da deficit di TRIM32

La natura di questo disordine e stata materia di controversie, poiche alcuni sostenevano fosse una distrofia muscolare progressiva ed altri una atrofia muscolare di tipo spinale o neuropatico. Probabilmente entrambe le spiegazioni sono corrette, in quanto sia l’uno che l’altro dei processi possono produrre il medesimo quadro di debolezza. Davidenkow, che ha scritto molto su questo argomento, ha descritto una forma di debolezza e atrofia scapoloperoneale familiare associata ad areflessia e perdita della sensibilita distale una forma spinale-neuronopaticaed altri hanno confermato questi riscontri.

Tuttavia, Thomas e colleghi hanno dimostrato una forma miopatica. L’insorgenza dei sintomi, nei loro sei pazienti, avveniva nella prima o media eta adulta, con difficolta nella marcia dovuta a piede cadente bilaterale; piu tardi si manifestavano sintomi imputabili al coinvolgimento scapolo-omerale.

La progressione era lenta e nessuno dei pazienti giunse ad una disabilita grave. Sembrava probabile una ereditarieta autosomica dominante.

Orphanet: Distrofia muscolare dei cingoli autosomica dominante tipo 1B

Piu recentemente, Wilhemsen e associati hanno individuato il difetto genetico in una ampia famiglia con sindrome scapolo-peroneale autosomica dominante 14 individui affetti in un pedigree di 44 membri.

L’insorgenza avveniva in giovane eta adulta con difficolta a camminare e a salire le scale, dovuta a caduta dei piedi, seguita da debolezza dei muscoli prossimali degli arti. In tre membri, la malattia fu inesorabilmente progressiva, ma negli altri fu relativamente benigna.

In aggiunta a caratteristiche istologiche non specifiche di distrofia muscolare, alcune fibre mostravano inclusioni ialine eosinofile e vacuoli bordati. Le analisi di linkage hanno localizzato il gene nel cromosoma 12, dimostrando cosi che questa non e semplicemente una variante allelica della distrofia muscolare facio-scapolo-peroneale o di altri tipi.

Taylor per primo descrisse la malattia nel e suppose che fosse dovuta ad atrofia nucleare; Victor e colleghi, neldimostrarono che i discendenti dei pazienti di Taylor avevano una miopatia in tarda eta.

Associata alla ptosi lentamente progressiva e la difficolta alla deglutizione e le modificazioni della voce.

La deglutizione puo diventare tanto faticosa da limitare l’introduzione di cibo, portando alla cachessia, che puo giovarsi della cuffiatura dei muscoli cricofaringei e, se questa misura fallisce, di gastrostomia o di sondino nasogastrico.

Con l’evolvere della malattia, in alcune famiglie, i muscoli oculari esterni e i muscoli della spalla e del bacino diventano deboli e atrofici, con estensione variabile.

  LDS CHOIRBOOK PDF

I nuclei del tronco cerebrale e i nervi cranici sono normali. Come nelle altre distrofie muscolari lievi e circoscritte, i livelli sierici di CK e aldolasi, e l’EMG e alterata solo nei muscoli affetti.

Il locus genico e stato mappato nel cromosoma 14q. Il prodotto genico resta da identificare. Le principali manifestazioni cliniche sono la debolezza e xei dei muscoli delle mani, degli avambracci e della parte distale delle gambe, soprattutto degli estensori.

Nonostante casi come questi fossero stati descritti da Gowers ed altri, fino a tempi relativamente recenti non e stata disyrofie la loro differenziazione dalla distrofia miotonica e dalla atrofia muscolare peroneale. Un tipo di distrofia distale, ereditato come carattere autosomico dominante, fu descritto da Milhorat a Wolff nel Essi studiarono 12 individui di una famiglia affetti da ‘una distrofia muscolare progressiva di tipo atrofico distale’ il cui esordio avveniva tra i 26 e i 43 anni; entro anni i pazienti diventavano disabili.

Welander esamino una malattia simile, sulla base di uno studio di pazienti da 72 pedigree svedesi, presentato nel da non confondersi con l’atrofia muscolare spinale giovanile di Kugelberg-Welander, che colpisce i muscoli prossimali. Anche nelle sue serie d pazienti, la modalita di trasmissione era autosomico dominante.

There was a problem providing the content you requested

La debolezza si manifestava a cominciare dai piccoli muscoli delle mani e si estendeva ai muscoli distali della gamba, provocando un’andatura steppante. Erano tipicamente assenti fascicolazioni, crampi, dolore, disturbi della sensibilita e miotonia.

Il sistema nervoso centrale e i nervi periferici erano normali. La progressione della malattia era molto bassa. Un secondo tipo di distrofia distale, caratterizzata da una modalita di trasmissione autosomico recessiva, e particolarmente prevalente in Giappone Miyoshi et al, Nonaka et al. L’esordio avviene in eta giovane adulta, con debolezza e atrofia dei muscoli delle gambe, piu evidente ai peroneali o al gastrocnemio e al soleo.

Dopo qualche anno la debolezza si estende ai muscoli della coscia, dei glutei, e ai muscoli del braccio, compresi i prossimali. La CK sierica enormemente aumentata nelle prime fasi della malattia. In questa distrofia ‘tipo Miyoshi’ e stata evidenziata una relazione con il cromosoma 2p; la mutazione causa l’assenza della proteina muscolare disferlina, proteina di membrana che non si ritiene faccia parte del complesso della distrofina.

Alcuni casi potevano essere rappresentate da distrofie miotoniche, o da una delle miopatie congenite. Negli anni ’60 fu pubblicata una serie di lavori di autori Giapponesi su piu di pazienti con distrofia congenita Fukuyama et al. Una caratteristica di questi casi era la coesistenza di grave ritardo mentale e di anomalie dello sviluppo della corteccia cerebrale.

Frequentemente si osservava in questi pazienti una iperlucenza della sostanza bianca periventricolare alla tomografia computerizzata. In un altro gruppo di casi, la distrofia muscolare congenita era associata a lissencefalia cosi come a malformazioni cerebellari e retiniche sindrome di Walker-Warburg. Lebenthal e colleghi hanno descritto un ampio pedigree arabo con distrofia muscolare congenita e persistenza del dotto arterioso.

Alcuni pazienti avevano contrattura alla nascita, in altri le contratture si sviluppavano in eta piu avanzata. In anni recenti a classificazione e le relazioni delle distrofie muscolari congenite sono state chiarite dal gran numero di studi di genetica molecolare.

La distrofia muscolare congenita piu frequente tra la popolazione caucasica e il tipo classico Occidentalechiamato cosi per il coinvolgimento esclusivamente muscolare.

La merosina, l’isoforma predominante dell’alfa-laminina nella membrana basale delle fibre muscolari, e strettamente legata all’alfa-distroglicano, il quale e avvolto alla distrofina del citoscheletro. L’assenza di merosina interrompe questo legame e porta a degenerazione del muscolo. Si puo fare diagnosi di deficit di merosina con l’immunocolorazione dei villi coriali in epoca fetale, e del muscolo scheletrico dopo la nascita.

La distrofia muscolare congenita merosino-negativa e stata mappata nel cromosoma 6q22, distinguendola nettamente da quella di Fukuyama, o merosino-positiva, sia dal punto di vista genetico che clinico.

Membro aggiunto al gruppo della distrofie congenite merosino-positive e un’entita denominata ‘sindrome della colonna rigida’. Il termine fu proposto per la prima volta da Dubowitz, e la sindrome clinica consiste in 1 ipotonia infantile con precoce insorgenza di debolezza dei muscoli del collo e scarso controllo del capo; 2 stabilita con diminuzione della forza muscolare solo lieve, ma con marcata perdita di massa muscolare; 3 contratture importanti dei muscoli spinali che provocano scoliosi e rigidita in flessione e, in grado minore, contratture alle articolazioni degli arti; 4 insufficienza respiratoria con insorgenza prima dell’adolescenza; e 5 capacita intellettive e funzionalita cardiaca normali.

Nella distrofia muscolare tipo Fukuyama, il gene anomalo e stato mappato nel cromosoma 9q, ed e stato identificato il prodotto genico fukutina.

Lo situazione della sindrome di Walker-Warburg e incerta. I suoi rapporti con le sindromi di Fukuyama e MEB non sono chiari, fin che non sara evidenziato il difetto genetico. I seguenti sono alcuni dei comuni problemi che si sollevano nella diagnosi di distrofia muscolare.

I test del picco di forza su comando non possono essere usati con affidabilita nel bambino piccolo. I segni piu utili per identificare la distrofia di Duchenne sono a un’insolita difficolta a salire le scale o ad alzarsi dalla posizione accovacciata o stesa a terra, dimostrando maggior debolezza alle anche e alle ginocchia che alle caviglie; b polpacci insolitamente ingrossati e sodi; c sesso maschile; d CK, aldolasi e mioglobina sierica elevate; e elettromiogramma di tipo miopatico; f reperti bioptici e g metodi speciali per testare la proteina distrofina.

  ASTM D6927 PDF

Anche la biopsia puo essere fuorviante, mostrando qualche focus infiammatorio in un vasto quadro distrofico. Come regola, la polimiosite ha una progressione piu rapida della distrofia ed e associata ad alti valori di CK e di aldolasi piu alti che in qualsiasi distrofia, ad eccezione della Duchenne e della distale tipo Myoshi ; l’EMG mostra molti potenziali di fibrillazione rari nelle forme adulte di distrofia muscolare.

Potrebbero rimanere incertezze, e indicato un trial di prednisone per un periodo di sei mesi. Un miglioramento non discutibile depone a favore della polimiosite; un miglioramento controverso quando il giudizio del medico e quello del paziente non sono in accordo lascia incerta la diagnosi.

Oltre alle distrofie facio-scapolo-omerale e dei cingoli degli arti, molte altre polimiopatie congenite possono diventare sintomatiche o peggiorare in eta adulta, comprese la miopatia central core e la nemalinica.

Sono stati descritti negli adulti esempi di forme moderate di deficit di maltasi acida o di enzima deramificante con glicogenosi, di polimiopatia ipokaliemica progressiva in stadio avanzato, di miopatia mitocondriale e di polimiopatia carnitina.

La biopsia muscolare e la colorazione istochimica del muscolo di solito consentono di fare una corretta diagnosi. L’elettromiografia e la biopsia muscolare di solito risolvono il dubbio. Alcuni di questi stessi problemi si pongono anche in un adulto con distrofia distale.

In questa caso si deve distinguere tra una mononeurite o una radicolite, l’esordio di una malattia del sistema motorio atrofia ccingoli progressivae, raramente, lo stadio precoce di una distrofia muscolare. Le prime due si possono sviluppare in modo silente, in forma lieve, ed attirano l’attenzione distorfie quando comincia il deperimento l’atrofia da denervazione impiega mesi a raggiungere il suo apice. I punti che depongono a favore di queste malattie acquisite sono a malattia limitata ai muscoli colpiti da principio, con risparmio degli altri muscoli, e b un EGM che mostra effetti di denervazione.

Di rado, in tali circostanze, e necessaria la biopsia, visto che, col tempo, il problema diagnostico alla fine si risolve da solo. Inevitabilmente la distrofia muscolare diventa bilaterale e simmetrica, la mononeurite si stabilizza e guarisce, e l’atrofia muscolare si rivela per quello che e per la presenza di fascicolazioni e per l’evoluzione della debolezza relativamente rapida. Con l’identificazione del difetto cimgoli in molte forme di distrofia muscolare, sono ora disponibili molti test diagnostici e, nei casi familiari, e possibile fare diagnosi prenatale per le future gravidanze.

Per distinguere chiaramente tra le forme diverse con sovrapposizione fenotipica vi sono combinazioni di test di laboratorio basati su DNA, RNA e proteine. Non c’e una terapia specifica per ognuna delle distrofie muscolari. Le varie vitamine compresa la vitamina Eaminoacidi, testosterone e farmaci come la penicillamina, raccomandati in passato, si sono dimostrati tutti inefficaci. La somministrazione di prednisone sembra ritardare il tempo di progressione della distrofia di Duchenne per un periodo di piu di 3 anni.

La dose ottimale e di 0.

L’insufficienza respiratoria si sviluppa praticamente in tutti i pazienti affetti da distrofia di Duchenne. Puo essere insidiosa perche si manifesta soltanto con apnea nel sonno, o come accumulo di anidride carbonica che causa cefalea mattutina o come una progressiva perdita di peso a causa dell’aumento del lavoro della respirazione.

Se vi sono frequenti episodi di desaturazione di distrofi, si puo ottenere un certo miglioramento nella forza e nella vigilanza diurna con la ventilazione assistita durante la notte. Questa si puo fare, nelle fasi precoci, con un sistema tipo corazza a pressione negativa, che espande periodicamente la cassa toracica o, meglio, con una pressione positiva nasale la cosiddetta NIPPV o BIPAP e, nelle fasi piu avanzate della malattia, con ventilazione a pressione positiva attraverso una tracheostomia fenestrata che di notte consente la ventilazione, ma lascia il paziente libero di parlare e di respirare normalmente durante il giorno.

Ciononostante, nei pazienti senza insufficienza respiratoria, con capacita vitale tra il 20 e il 50 percento del normale, un trial randomizzato di ventilazione meccanica nasale non ha dimostrato di migliorare o prolungare la sopravvivenza. In conclusione, l’impressione clinica che rimane e che i pazienti piu gravi possono essere gestiti a casa per periodi prolungati, con l’assistenza cinyoli.

E inutile dire che le comuni complicanze della distrofia muscolare soprattutto le infezioni polmonari e lo scompenso cardiaco vanno trattate dal punto di vista sintomatologico.